Il Lazio meridionale e il litorale di Sperlonga

Gli antichi romani apprezzavano parecchio le zone subito a sud di Roma e il litorale marittimo. Uno dei motivi era forse che in una di queste era prodotto anche il Cecubo, vino rosso all’epoca molto gustato.

Comunque, dopo aver risolto qualche problema con sanniti ed altre popolazioni, vi costruirono alcune strade (il primo tratto dell’Appia arrivava a Terracina) e poi vi insediarono ville e residenze rurali. Fra le tante ville del litorale vanno ovviamente ricordate quelle imperiali: Nerone ad Anzio, Tiberio a Sperlonga ed infine una probabile villa di Domiziano nel Circeo.

Nella zona che da un po’ chiamiamo Ciociaria furono invece privilegiati gli insediamenti rurali. Ad esempio la celebre abbazia di Casamari prende nome dalla casa rurale del noto patrizio romano Caio Mario e corrisponde ad un pagus di Arpino, città da natale di Cicerone.

Nel medioevo le coste furono presto abbandonate anche per via dei saraceni. E fra i pochi centri che rimasero va ovviamente citata Gaeta che per un po’ di tempo fu anche autonoma. Ma quello dei saraceni e simili fu un problema per parecchio tempo. Ad esempio è ancora ricordata la precipitosa fuga da Fondi della bella e nobile Giulia Gonzaga; ed era l’agosto 1534 !!

Nel medioevo comunque in questa parte nel Lazio sud si crearono diversi monasteri fra i quali, oltre quello già citato di Casamari, anche le abbazie di Fossanova, Valvisciolo, Trisulti, l’importante Montecassino ecc.
Centri abitati di una certa importanza furono comunque: Ferentino, Anagni (dove si svolse la nota vicenda dello schiaffo a Bonifacio VIII), Sermoneta e via continuando.

Fra i luoghi c’era anche Ninfa dove ancora nel XII secolo fu incoronato un papa. La cittadina in tempi successivi fu però distrutta e poi gradualmente abbandonata. Ora questo posto è stato trasformato in un’interessante attrazione dove, fra gli antichi ruderi, si può ammirare una straordinaria vegetazione.

La storia ha ovviamente lasciato una bella eredità culturale e le cose da vedere sono veramente molte. E fra le tante, a nostro parere, meritano sicuramente una segnalazione particolare almeno 5 mete turistiche:
– il ciclo di affreschi medievali nella cripta di Anagni;
– il tempio di Giove Anxur a Terracina;
– la villa di Tiberio con relativa grotta a Sperlonga;
– le mura ciclopiche di Alatri;
– le chiese di Ferentino.

E possono essere belle curiosità anche il castello di Fumone dove morì papa Celestino V (quello del gran rifiuto ) e la cittadina di Aquino da dove provenne S. Tommaso (dottore della Chiesa).
Merita ovviamente anche la natura: la Val di Comino in Ciociaria, le belle isole pontine (Ponza, Ventotene, Palmarola ecc.), il parco del Circeo ecc.

Per farsi un giro della Ciociaria si trova facilmente hotel a Fiuggi (noto centro termale), mentre per il litorale ci si può sistemare a Formia, a Sperlonga, a Gaeta (magari vicino alla bella spiaggia di Serapo) e via continuando. Infine per la gastronomia non c’è proprio imbarazzo: fra i bei piatti ciociari e quelli del litorale (a base di pesce) c’è proprio da leccarsi i baffi.