Una passeggiata al Lago di Albano e dintorni

Il Lazio, a parte Roma, è proprio una bella regione. Però bisogna un pò girarla. E fra Sabina, Tuscia, Cicolano, Ciociaria ecc., a farci caso, ci sono interessanti differenze.

E fra queste pure quelle ovvie del territorio. Ad esempio i laghi del Lazio sono concentrati in particolare nel viterbese e nella zona dei castelli romani. Anche se ovviamente non mancano dei laghi nel reatino o nel sud.
Nei pressi di Roma è ovviamente una grossa attrazione il bel Lago di Albano. Poi in tale zona ci sono anche parecchie cose da vedere e meritano sicuro interesse anche ristoranti e trattorie.

Una grossa tappa turistica è ovviamente Castel Gandolfo che da diversi secoli è anche residenza papale nel periodo estivo. Il borgo è sicuramente interessante e poi da alcuni punti si possono ammirare dei bellissimi paesaggi sul lago. Proprio nei pressi del palazzo papale si possono vedere la fontana disegnata dal Bernini e l’interessante chiesa di San Tommaso di Villanova, ma gli appassionati di archeologia difficilmente possono vedere la parte più importante dei resti della villa dell’imperatore Domiziano.

Per visitare le evidenze più interessanti di questo sito archeologico bisogna infatti avere la possibilità di accedere alle pertinenze della Santa Sede (l’ingresso è a Villa Barberini a qualche distanza dal palazzo papale). Cosa che in genere è consentita a gruppi autorizzati e comunque non d’estate quando il papa usa farsi delle passeggiate per i bellissimi giardini dell’ampia residenza.
Comunque chi ama l’archeologia trova molto di più nella vicina Albano Laziale dove un ninfeo della citata villa di Domiziano- in periodo medievale- fu trasformato nella chiesa di S.Maria della Rotonda. Però ad Albano, oltre le remote evidenze della quasi leggendaria Albalonga, c’è molto di più. Infatti in questa zona all’inizio del III secolo, per via di una decisione dell’imperatore Settimio Severo, fu insediata la potente legione romana che, ai confini orientali, aveva combattuto i temibili parti.

Non fu una sistemazione provvisoria e quindi i genieri di questo speciale corpo militare si impegnarono in diverse costruzioni. Ma è meglio sapere che, a parte la Porta Pretoria ecc, per vedere alcune cose notevoli (i grandiosi cisternoni dell’impianto idraulico, l’anfiteatro ecc.) è opportuno rivolgersi alla direzione del museo civico che, a parte l’esposizione archeologica di Villa Ferrajoli, è competente anche per lo specifico museo dedicato ai legionari romani (una delizia per eventuali figli in età scolastica) e per diversi siti archeologici della cittadina.

Con gli addetti ai musei civici si visitano anche le catacombe cristiane di S. Senatore che, allontanandosi dal centro, sono poco dopo l’imponente monumento funerario detto degli Orazi e Curiazi.

Per chi odia affrontare il traffico che nei giorni di primavera interessa le strade dei Castelli Romani può essere consigliabile prendere il trenino che dalla Stazione Termini porta direttamente al centro di Albano Laziale. C’è anche il vantaggio che poco prima di arrivare si vedono dei beni panorami sul lago.
Infine, se capita, potete comprare anche il latte prodotto dall’azienda agricola che la Santa Sede ha fra Castel Gandolfo ed Albano Laziale.