Firenze dall’11 al 13 settembre: le botteghe rubano la scena al Duomo

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Per il weekend dell’11-13 settembre Firenze ha un’alternativa concreta al solito inseguimento tra Duomo, Uffizi e Ponte Vecchio: entrare nel Giardino Corsini e guardare gli artigiani al lavoro. La XXXII edizione di Artigianato e Palazzo dura solo tre giorni, costa una donazione minima indicata in 12 euro ed è gratuita per gli under 25. Il punto non è saltare i capolavori fiorentini, ma cambiare ordine: prima le botteghe vive, poi il resto della città.

Esterno della stazione Firenze Santa Maria Novella
Stazione di Firenze Santa Maria Novella. Foto: Freepenguin, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Perché se ne parla proprio adesso

Artigianato e Palazzo torna dall’11 al 13 settembre 2026 nel Giardino Corsini di Firenze, in via della Scala 115 e via Il Prato 58. La pagina della Regione Toscana segnala il tema dell’edizione, “Riconnettersi con la natura”, e indica 100 artigiani e giovani designer selezionati.

È un appuntamento adatto a chi arriva in città per un fine settimana breve: l’orario indicato è 10.00-19.30, quindi permette di costruire una giornata piena senza dipendere da una fascia serale. In più il luogo è vicino alla stazione di Santa Maria Novella: questo lo rende sensato anche per chi arriva in treno e vuole evitare di trasformare Firenze in una corsa da checklist.

L’ordine che funziona: partire da via Il Prato, non dal Duomo

Il riflesso di molti visitatori è sempre lo stesso: scendere dal treno, puntare verso il Duomo, finire nel flusso più affollato e lasciare gli eventi temporanei a fine giornata. Per questa manifestazione conviene fare l’opposto. Arrivare al Giardino Corsini nella prima parte della giornata aiuta a vedere dimostrazioni, installazioni, talk e laboratori con più margine, poi si può allargare il giro verso Santa Maria Novella, Ognissanti, l’Arno e l’Oltrarno.

Il programma segnalato dalla Regione comprende, tra gli altri contenuti, l’installazione site-specific “Linfa. La filosofia dello stupore” di Jonathan Bocca, “Bosco Sonoro” di Michel Vecchi nell’Orto delle Monache, la “Galleria dell’Artigianato. Tra Natura e Artificio” presentata da ARTEX, lo spazio Next Generation e visite guidate al Giardino Corsini.

Cosa vedere senza disperdersi

Chi ha poche ore dovrebbe scegliere tre livelli di visita. Il primo è quello delle botteghe: osservare materiali, gesti, tempi e trasformazioni è il motivo vero per entrare. Il secondo è il giardino, perché non è un semplice contenitore scenografico ma una parte del racconto: un luogo storico che dialoga con il tema della natura e della materia.

Il terzo livello è Firenze fuori dal cancello. Dopo la manifestazione si può restare nella zona occidentale del centro, tra Santa Maria Novella, Ognissanti e l’Arno, invece di rientrare subito nel circuito più prevedibile. Se si vuole comunque raggiungere Ponte Vecchio o Piazza della Signoria, meglio farlo quando la visita al Giardino Corsini è già conclusa: così l’evento non diventa l’ennesima tappa sacrificata.

Ponte Vecchio sull'Arno a Firenze
Ponte Vecchio sull’Arno a Firenze. Foto: Tzen, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Biglietti, orari e controlli prima di partire

Le informazioni da verificare prima di muoversi sono poche ma decisive: date 11-13 settembre 2026, orario 10.00-19.30, sede Giardino Corsini, ingresso con donazione minima di 12 euro e gratuità under 25, come indicato dalla Regione Toscana. Il sito ufficiale della manifestazione segnala inoltre l’accesso libero venerdì 11 settembre nella fascia 10.00-13.00 per determinate categorie/convenzioni: prima di contarci, conviene controllare la pagina “Informazioni” e le condizioni aggiornate.

Per chi arriva da fuori città, la base più semplice resta Santa Maria Novella. La sede è raggiungibile a piedi con calma, ma nei giorni di evento è prudente controllare eventuali modifiche a ingressi, biglietteria e visite guidate. Non ho trovato un segnale ufficiale di sold out al momento del controllo: proprio per questo ha più senso decidere prima, invece di aspettare l’ultimo pomeriggio.

Perché questo weekend può dividere

C’è chi dirà che a Firenze, con due giorni soltanto, Duomo e Uffizi vengono prima di tutto. È una posizione comprensibile, soprattutto per una prima visita. Ma Artigianato e Palazzo pone una domanda diversa: ha più senso rivedere Firenze come immagine già consumata, o entrare per tre giorni in un luogo dove mestieri, materiali e design contemporaneo sono visibili mentre accadono?

La risposta dipende dal tipo di viaggio. Se si cerca la foto obbligata, il centro monumentale vince facile. Se si vuole tornare da Firenze con qualcosa di meno automatico da raccontare, il Giardino Corsini è la deviazione giusta.

Domande rapide

Quando si svolge Artigianato e Palazzo 2026?

Dall’11 al 13 settembre 2026, nel Giardino Corsini di Firenze.

Quanto costa l’ingresso?

La Regione Toscana indica una donazione minima di 12 euro e ingresso gratuito per gli under 25. Prima di partire è meglio verificare eventuali convenzioni sul sito ufficiale.

Ha senso andarci se è la prima volta a Firenze?

Sì, se si dedica all’evento una parte precisa della giornata e non lo si infila dopo troppe visite. Per una primissima volta in città, conviene abbinarlo a Santa Maria Novella e a una passeggiata verso l’Arno.

Fonti

  • Regione Toscana, “XXXII EDIZIONE di Artigianato e Palazzo”: https://www.regione.toscana.it/-/xxxii-edizione-di-artigianato-e-palazzo
  • Artigianato e Palazzo, sito ufficiale e informazioni: https://www.artigianatoepalazzo.it/
  • Visit Tuscany, scheda evento “Artigianato e Palazzo”: https://www.visittuscany.com/it/eventi/artigianato-e-palazzo/
  • Firenze Made in Tuscany, “Artigianato e Palazzo 2026”: https://www.firenzemadeintuscany.com/it/articolo/artigianato-e-palazzo-2026/
  • Wikimedia Commons, file “Palazzo Corsini al Prato.JPG”: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Palazzo_Corsini_al_Prato.JPG

Fonti controllate il 9 settembre 2026 alle 05:49 Europe/Rome.