Lake Como Design Festival 2026 allarga il campo: chi guarda solo Como perde metà programma
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Il Lake Como Design Festival 2026 non va trattato come una normale fuga sul lago: dal 12 al 20 settembre il programma esce dal centro di Como, entra in ville, archivi, chiese e sedi universitarie, e arriva anche a Lecco. La scelta furba è decidere prima che tipo di giornata vuoi: ville e parco, design contemporaneo, archivi, suono, percorsi razionalisti o tappa lecchese. Chi punta solo alla passeggiata sul lungolago rischia di vedere la cornice e perdere il motivo vero del viaggio.

Perché se ne parla adesso
Il festival ha annunciato l’ottava edizione con il tema Confine: non come linea che separa, ma come zona di incontro, tensione e trasformazione. È un tema perfetto per Como, perché la città viene spesso venduta come cartolina elegante, mentre qui diventa una mappa di sedi da attraversare con un ordine preciso.
La pagina ufficiale indica nove giorni di esposizioni, installazioni e incontri. Il programma principale cita Villa del Grumello, il parco della villa, Villa Saporiti, l’Archivio Design Ico Parisi, l’ex chiesa di Santa Caterina, il chiostro di Sant’Abbondio, l’Accademia Aldo Galli, il Conservatorio di Como, la Serra del Grumello e il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Non è poco: se arrivi senza scegliere, il rischio non è annoiarsi, ma disperdere la giornata.
Il punto: non basta dire “vado a Como”
La parte più riconoscibile è Villa del Grumello, dove Future in the Past mette al centro archivi, memoria e progetto. La pagina del festival colloca questo percorso a Villa del Grumello, in via per Cernobbio 11, dal 13 al 20 settembre, con orario 10.00-19.00 e ingresso con biglietto. È probabilmente la scelta più solida per chi vuole un’esperienza completa tra architettura, lago e contenuto espositivo.
Villa Saporiti ospita invece la Contemporary Design Selection, la panoramica sul design contemporaneo curata da Giovanna Massoni. Qui il tema del confine si traduce in oggetti, materiali, pratiche artigianali e ricerca: è la tappa più adatta a chi cerca il lato più immediato del festival, quello che fa discutere anche chi non segue il design tutto l’anno.
Il chiostro di Sant’Abbondio e le sedi universitarie spostano il festival su un terreno diverso: meno “bella location sul lago”, più percorso urbano. È qui che il viaggio diventa interessante per chi vuole capire Como oltre la fotografia classica.
Come scegliere il percorso senza sprecare la giornata
Se hai un solo giorno, evita di sommare tutto. Meglio costruire una giornata coerente: Villa del Grumello e Serra del Grumello per una visita più lenta; Villa Saporiti più centro città per un giro più compatto; Sant’Abbondio, Conservatorio e Accademia se ti interessa la parte più sperimentale e urbana.
Se arrivi in treno, ragiona sui tempi a piedi e sugli spostamenti tra le sedi prima di comprare il biglietto. Como sembra piccola quando la guardi sulla mappa turistica, ma un festival diffuso cambia il ritmo: ogni sede aggiunge attese, ingressi, deviazioni e possibili code nei momenti più comodi.
Se vuoi includere Lecco, non trattarla come una coda della stessa giornata. Il coinvolgimento del Polo territoriale del Politecnico amplia davvero il campo del festival, ma richiede un piano separato: ha senso per chi vuole trasformare il weekend in itinerario sul lago, meno per chi ha solo poche ore a Como.

La cosa controintuitiva
Il lago è il richiamo più forte, ma non è detto che sia la parte più importante del viaggio. Il Lake Como Design Festival funziona meglio quando lo tratti come una mostra diffusa, non come un accessorio elegante a una domenica panoramica.
Qualcuno preferirà comunque usare il festival come scusa per una passeggiata tra ville e giardini. È comprensibile, ma è anche la scelta che appiattisce di più l’evento. Il valore sta nel confronto tra sedi diverse: una villa storica, un archivio, un chiostro, un conservatorio, un polo universitario. Il tema “confine” si capisce proprio muovendosi tra questi luoghi, non restando fermi sulla riva.
Cosa controllare prima di prenotare
- Date reali delle singole sedi: la home ufficiale annuncia il festival dal 12 al 20 settembre 2026, mentre alcune schede programma indicano aperture dal 13 al 20 settembre. Controlla la scheda della tappa scelta.
- Agenda e accessi: verifica se la sede richiede biglietto, prenotazione o orario specifico.
- Spostamenti: non mettere Como e Lecco nello stesso piano se hai poco tempo.
- Meteo: le ville e i parchi rendono meglio con tempo stabile, ma le sedi interne salvano la giornata se cambia il clima.
- Turner a Como: se vuoi aggiungere anche la mostra su Turner, calcola un giorno in più. Sommarla al festival nello stesso pomeriggio rischia di trasformare tutto in una corsa.
Mini itinerario pratico
Mezza giornata: scegli Villa Saporiti o Villa del Grumello, poi resta in zona senza inseguire troppe sedi.
Una giornata intera: mattina a Villa del Grumello, pausa sul lago, pomeriggio tra Villa Saporiti e una sede urbana.
Weekend: dedica un giorno a Como e uno alla parte Lecco o agli approfondimenti legati ad archivi, università e percorsi razionalisti.
Domande rapide
Quando si svolge il Lake Como Design Festival 2026?
La home ufficiale annuncia l’ottava edizione dal 12 al 20 settembre 2026. Alcune schede delle mostre indicano date dal 13 al 20 settembre: va controllata la singola sede.
Qual è la sede da scegliere se ho poco tempo?
Villa del Grumello è la scelta più scenografica e completa; Villa Saporiti è più centrata sul design contemporaneo.
Vale la pena andarci se non sono esperto di design?
Sì, se lo tratti come itinerario culturale tra luoghi diversi. Meno, se pensi di entrare in una sola sede senza leggere prima il programma.
Fonti
- Lake Como Design Festival, programma ufficiale 2026: lakecomodesignfestival.com
- Lake Como Design Festival, Future in the Past: scheda ufficiale
- Lake Como Design Festival, Contemporary Design Selection: scheda ufficiale
- Living Corriere, programma e sedi dell’edizione 2026: approfondimento
Fonti controllate il 29 luglio 2026, ore 17:49 Europe/Rome.