CAMERA Torino riapre il 18 giugno: andare solo per Gruyaert è la scorciatoia sbagliata

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Vale la pena andare a CAMERA Torino dal 18 giugno, ma la visita funziona meglio se non la riduci alla retrospettiva di Harry Gruyaert. Il nome forte è lui, con la prima grande retrospettiva italiana, però la Project Room dedicata a Werner Jeker è il contrappunto che cambia il senso della giornata: colore, viaggio, fotografia e grafica nello stesso percorso.

Mole Antonelliana a Torino
Mole Antonelliana a Torino. Foto: Zairon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Perché se ne parla adesso

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia riapre al pubblico il 18 giugno 2026 con due mostre in parallelo, entrambe visitabili fino al 4 ottobre. La prima è Harry Gruyaert. Retrospective, costruita intorno a uno dei fotografi europei che hanno dato al colore una funzione creativa autonoma, non solo descrittiva.

La seconda è Werner Jeker. Photo Typo, in Project Room: una mostra sul rapporto tra fotografia, tipografia e manifesto. È meno immediata per il grande pubblico, ma proprio per questo può essere la parte più sorprendente per chi arriva pensando di vedere solo una mostra fotografica classica.

Il punto pratico è semplice: Torino in giugno non è una città da consumare correndo da un museo all’altro. Se si entra a CAMERA con l’idea di “fare Gruyaert e poi via”, si rischia di perdere il confronto più interessante della riapertura.

Che cosa vedere dentro CAMERA

La retrospettiva di Gruyaert segue un andamento cronologico e mette al centro la sua ricerca sul colore. CAMERA segnala l’avvio con i TV shots, dove fotografia e prime immagini televisive a colori entrano in dialogo, e poi il percorso legato ai viaggi, ai paesaggi e alle qualità cromatiche dei luoghi attraversati.

È una mostra adatta anche a chi non frequenta spesso la fotografia contemporanea, perché la porta d’ingresso è visiva: luce, composizione, atmosfera. Non serve conoscere tutta la storia di Magnum Photos per capire perché quelle immagini funzionano.

Jeker, invece, chiede un’attenzione diversa. Non si guarda solo “la foto bella”, ma il modo in cui immagine e testo diventano struttura grafica. CAMERA lo presenta come una figura centrale del graphic design applicato alla fotografia, autore di oltre 800 manifesti, soprattutto per istituzioni culturali. In una città abituata a ragionare di cinema, editoria, architettura e musei, è un aggancio più torinese di quanto sembri.

Il giro giusto: non riempire troppo la giornata

La scelta più sensata è costruire il pomeriggio intorno a CAMERA, non usarla come tappa di passaggio. Il centro si trova in via delle Rosine 18, in una zona comoda per muoversi a piedi tra il centro storico, via Po, piazza Vittorio Veneto e il fiume.

Secondo le informazioni pratiche pubblicate da CAMERA, gli orari ordinari sono 11-19 il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, con apertura fino alle 21 il giovedì. L’ultimo ingresso è previsto 30 minuti prima della chiusura. Per il 18 giugno è utile controllare anche gli appuntamenti collegati: CAMERA segnala il talk Harry Gruyaert: the colour revolution in the black-and-white landscape alle 18.30.

Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino
Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. Foto: MOs810, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Come evitare la scelta sbagliata

L’errore non è andare per Gruyaert: è uscire appena finita la retrospettiva. Meglio tenere almeno un blocco unico di visita, senza incastrare subito dopo un altro museo con orario stretto. La Project Room di Jeker può sembrare un’aggiunta minore, ma è il punto che trasforma la visita da “mostra di fotografia” a discorso più ampio sull’immagine.

Prima di partire conviene verificare tre cose: orari aggiornati, eventuali appuntamenti del giorno e modalità dei biglietti. CAMERA indica che la prenotazione non è richiesta per visitare le mostre e che l’accesso non è prenotabile in anticipo; i biglietti si acquistano in biglietteria o dalla sezione ticket indicata dal centro.

Per chi arriva in treno, Torino Porta Nuova e Porta Susa richiedono poi un breve spostamento urbano. La scelta più piacevole, se il tempo lo permette, è trasformare la mostra in una passeggiata: CAMERA, via Po, piazza Vittorio, Gran Madre e lungo Po. Non è un itinerario monumentale da spuntare, ma un modo per lasciare respirare quello che si è appena visto.

Perché può dividere

Qualcuno dirà che Gruyaert basta da solo. È comprensibile: la retrospettiva ha il nome più riconoscibile, una traiettoria internazionale e un tema immediato come il colore. Però la riapertura di CAMERA non è costruita come una mostra singola con una sala accessoria.

Il contrasto con Jeker è la parte più interessante: da un lato il colore come esperienza fisica e percettiva, dall’altro il manifesto come macchina visiva in cui fotografia e testo si condizionano a vicenda. Chi cerca solo immagini spettacolari potrebbe preferire Gruyaert; chi vuole capire come le immagini circolano, seducono e orientano lo sguardo dovrebbe fermarsi anche su Jeker.

È qui che Torino diventa una meta culturale più forte di una semplice city break: la visita non finisce davanti alla singola opera, ma apre una domanda su come guardiamo le immagini ogni giorno.

Risposte rapide

Quando aprono le mostre di Gruyaert e Jeker a Torino?

Entrambe aprono il 18 giugno 2026 a CAMERA Torino e sono annunciate fino al 4 ottobre 2026.

Dove si trova CAMERA Torino?

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia si trova in via delle Rosine 18, nel centro di Torino.

Serve prenotare?

La pagina informazioni di CAMERA indica che la prenotazione non è richiesta per visitare le mostre e che i biglietti non sono prenotabili in anticipo. Prima di partire è comunque meglio controllare la pagina ufficiale, soprattutto nei giorni di apertura o in caso di eventi collegati.

Quanto tempo prevedere?

Meglio non scendere sotto un’ora e mezza se si vogliono vedere entrambe le mostre senza trasformarle in una corsa. Chi aggiunge il talk o una passeggiata in centro dovrebbe impostare un pomeriggio intero.

Fonti consultate

Ultimo controllo fonti: 15 giugno 2026, ore 21.48 Europe/Rome.

  • CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, pagina ufficiale Harry Gruyaert. Retrospective.
  • CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, pagina ufficiale Werner Jeker. Photo Typo.
  • CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, informazioni pratiche su sede, orari, biglietti e accesso.
  • CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, calendario talks del 18 giugno 2026.
  • Finestre sull’Arte, scheda di approfondimento sulle mostre estive 2026 di CAMERA.