Monte Cervino, la nostra guida: storia, clima e come raggiungerlo

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Oggi, vi parliamo del Monte Cervino e delle sue bellezze.

Il Monte Cervino è una delle montagne più note della Val d’Aosta e dell’intera penisola italiana, che, in ogni periodo dell’anno, attira turisti da ogni dove.

Infatti, si tratta di una zona in cui è possibile imbattersi in numerose località, tra le più suggestive tra quelle italiane e le cui balconate pianeggianti si affacciano sulla Valtournenche.

Con i suoi 4478 metri sul livello del mare e la sua marcata conformazione piramidale, il Monte Cervino è la terza vetta italiana per altitudine e spicca in tutta la sua maestosità ed imponenza, ospitando ai suoi piedi Zermatt sul territorio svizzero, e Breuil-Cervinia, che si trova dal lato italiano ed è uno dei complessi sciistici più importanti, rilevanti ed estesi delle Alpi, come il Matterhorn Ski Paradise, dove è possibile praticare sci estivo sul ghiacciaio del Plateau Rosà.

Storia

Il suo nome deriva dal latino mons silvanus, che significava monte boscoso.

Ciò perché, nei secoli precedenti, il clima che caratterizzava questa vetta era più mite, permettendone la traversata durante quasi tutto l’anno e rendendolo ricoperto da foreste.

Con il tempo, il nome latino venne sbagliato nella trascrizione da Horace-Bénédict de Saussure, uno dei primi cartografi del Regno di Sardegna, trasformandosi nel toponimo francese Cervin, adottato anche in Italia, ritenendo erroneamente che si riferisse ai cervi, che popolavano il monte.

Per quanto riguarda la sua storia alpinistica, il Cervino è stato ritenuto per molto tempo inviolabile, a causa della sua altezza, tanto che nel XIX secolo furono in molti gli alpinisti ad avvicinarvisi, senza però riuscire a conquistare la vetta.

Nel 1865 si registrò un gravissimo incidente durante la discesa da quella che era stata la prima ascensione riuscita del monte, ad opera di una cordata di sette alpinisti.

Nel ridiscendere la montagna, i sette erano legati uno all’altro; uno di questi scivolò cadendo addosso ad un suo compagno, il quale perse l’equilibrio. I due caddero in un precipizio dal lato svizzero, tirando anche altri due membri della spedizione.

La corda si spezzò e gli altri tre partecipanti alla scalata videro i quattro compagni cadere per oltre 1000 metri, per poi riuscire a rientrare in serata a Zermatt e dare la notizia dell’incidente.

Le salme furono recuperate dopo tre giorni, il 19 luglio.

Pochi giorni dopo, una cordata tutta italiana ed ignara dell’incidente, guidata da Jean-Antoine Carrel, compì la sua scalata dal lato italiano.

Cervino dove si trova

Il Cervino si trova nelle Alpi Centrali, esattamente sul confine tra Svizzera e Italia, sulla catena delle Alpi Pennine.

Si erge maestoso e isolato rispetto alle altre vette circostanti, con la sua forma piramidale e le sue quattro pareti principali, orientate in base ai punti cardinali.

La vetta del monte è costituita da due cime, collegate da una cresta, che coincide con il confine tra Italia e Svizzera.

Delle due cime, la più alta è detta cima svizzera, mentre quella più bassa è detta cima italiana, differendo dalla più alta per due soli metri!

Come raggiungerlo

Arrivare alla Valle del Cervino non è difficile.

Questa, infatti, è collegata con la Svizzera grazie al traforo del Gran San Bernardo e con la Francia con il traforo del Monte Bianco.

Se si vuole raggiungere la località in aereo è possibile atterrare agli aeroporti di Torino Cesella, che dista 118 km, o a quello di Milano Malpensa, a 160 km, o, ancora, a quello di Milano Linate, a 180 km.

Inoltre, ci si può servire anche degli aeroporti internazionali di Parigi, Zurigo, Francoforte o Ginevra.

Una volta atterrati, una buona soluzione è quella di scegliere un servizio di noleggio con conducente, per farsi condurre direttamente e in tutta tranquillità alla vostra destinazione, senza preoccuparvi di percorrere strade che non vi sono familiari e sulle quali potreste imbattervi anche in ghiaccio e neve!

Per saperne di più, visitate il sito di Elite Cars di Fabio Petrella.

Alpinismo e impianti sciistici

La scalata del Cervino è un’impresa ancora affascinante per molti appassionati, ma resta riservata solo a coloro che siano davvero esperti.

Le vie normali per la scalata sono due: la via dell’Hörnli, che da Zermatt si sviluppa sulla cresta nord est e la via del Leone, che parte da Cervinia e si sviluppa sulla cresta sud ovest.

Un terzo itineriario più impegnativo dei primi due è quello di Zmutt che si inerpica lungo la cresta.

L’area sciistica circostante è una delle più ampie d’Europa ed è la meta prescelta da sciatori di tutto il mondo.

Clima

Se avete intenzione di visitare questa vetta, fate ben attenzione alle rapide variazioni metereologiche.

Infatti, proprio in ragione della sua altezza e della sua collocazione sul divisorio alpino principale, le condizioni meteo cambiano in modo improvviso.

In particolare, nella zona del monte sottovento, si forma spesso la nube a bandiera caratteristica di questa parte.

Cucina

Un altro motivo per recarsi in visita al Cervino è l’aspetto culinario!

Qui, le influenze francesi sono evidenti e i piatti principali sono a base di selvaggina e formaggi locali, fusi e a pasta morbida.

Inoltre, ruolo principe nella cucina cervina hanno anche le zuppe e i sughi di carne.

Insomma, tante ragioni per visitare una località così rinomata e da scoprire: perché farsela scappare?